Descrizione
Immerso tra secolari Abeti bianchi e tra giovani Faggi, il complesso del Santuario di Santa Maria del bosco è il luogo di maggior richiamo turistico e religioso di Serra San Bruno.
In estate, sono decine di migliaia i visitatori che si ritemprano proprio nei luoghi dove visse gli ultimi dieci anni della sua vita e dove morì il Santo Bruno di Colonia.
Il luogo, che fu visitato da Papa Giovanni Paolo II nel 1984 e che ospitò una meravigliosa celebrazione eucaristica del Pontefice, è formato da un ampio piazzale alla cui destra si trova il "laghetto di San Bruno" dentro il quale il Santo si immergeva per offrire a Dio la sua penitenza.
Percorrendo la scalinata in granito, realizzata negli anni '50 dagli ultimi scalpellini di Serra, si giunge al Santuario di Santa Maria del bosco ricostruito dopo il terremoto del 1783 sui resti dell'antica chiesa fatta erigere da San Bruno per raccogliere i monaci in preghiera. L'interno della chiesa ha linee molto semplici ed alcuni pezzi d'arte provenienti dall'antica Certosa, mentre sull'altare maggiore spicca l'ottocentesca statua lignea raffigurante Santa Maria del bosco.
Sul lato opposto del Santuario, troviamo il "dormitorio di San Bruno", probabilmente il luogo dove il Santo trovava ricovero, ma certamente il luogo dove il monaco fu seppellito. All'interno del dormitorio, si trova anche una bella statua marmorea della fine del XVIII secolo realizzata da Stefano Pisani.

La Chiesa di Santa Maria della Torre, consacrata dall'arcivescovo di Palermo nel 1094 ha lasciato il posto, in seguito al terremoto al piccolo Santuario di Santa Maria del Bosco. Lo spirito di Bruno, che in questo luogo ha vissuto ed è morto vive ancora e ci provoca e commuove sotto questi alberi secolari e vicino a questo ruscello che bagno i suoi piedi.

Il laghetto di san Bruno è un luogo particolarmente significativo per la religiosità dei serresi. Richiama a quel legame profondo tra i fedeli e il loro padre che intercede per liberarli dalla sofferenza e dalla malattia.